venerdì 16 marzo 2012
TERZA PARTE DELLA STORIA:LA PAURA DI FARSI NOTARE
l mondo del 1200 vive delle profonde contraddizioni, da un lato grazie ai continui scambi commerciali vi e' una globalizzazione culturale molto forte. Le diverse stirpi si incontrano, si scambiamo credenze, usi ed abitudini. cosi'le pratiche occidentali si mescoleranno a quelle orientali, quelle islamiche a quelle cristiane, etc, etc. ma questa fratellanza e' oscurata dall'odio fomentato dalle appartenenze religiose. Ogni dio e' superiore all'altro, quasi tutte le religioni giudicheranno le altre sacrileghe e nel peccato inducendo cosi' l'umanita' a non amarsi mai abbastanza. A piangerne di piu' le conseguenze saranno tutti quei piccoli ceppi le cui credenze non avevano vinto la guerra religiosa. Ghettizzati, offesi e rinnegati, ebrei, pagani e tutte le forme di credo ( a volte molto antiche) che non rientravano negli schemi delle religioni vincenti , vivevano una vita nel buio con la piena consapevolezza di essere spazzate via da un momento all'altro. I ceppi conquistati dall'islam dovevano sottomettersi ai voleri di al-lah la stessa cosa valeva per quelli conquistati dalla chiesa cristiana. Per sopravvivere si doveva diventare come loro o si doveva nascondere il piu' possibile la verita' sulla propria fede. Bisognava trovare un sistema sicuro per trasferire notizie, qualcosa che consentisse la conservazione delle proprie credenze e che permettesse di tenere unito un gruppo che non aveva alcuna possibilita' di diventare un popolo. Un sistema incomprensibile ai non appartenenti e soprattutto che potesse passare inosservato alle religioni vigenti, qualcosa di nascosto cioe' di esoterico. A soccorrere questo bisogno di conservazione e continuita' arriva l'oriente con l'introduzione del gioco delle carte, le quali, come prima detto, possono celare dietro un insospettabile gioco da salotto dei preziosissimi insegnamenti.
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